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Per sconfiggere il cancro ha bisogno di 300.000 sterline. La piccola Lilly MacGlashan ha un anno di vita ed è nata con un tumore che si sta diffondendo dal suo corpicino al cervello. E’ l’unica paziente conosciuta a cui il neuroblastoma ha fatto questo.

La normale chemioterapia, dopo ripetute sessioni in ospedale, non è più un’opzione valida: l'unica possibilità di sopravvivenza per Lilly è il trattamento d'avanguardia di New York - che l’NHS non è in grado di finanziare. Ora i genitori Dawn e John hanno lanciato una frenetica raccolta di fondi per trovare £ 300.000 per il viaggio negli Stati Uniti. Ora la piccola, nella sua corsa contro il tempo da rara combattente, ha bisogno di radioimmunoterapia.

Questi i siti web per aiutarla: helplilly.co.uk/  www.helpforlilly.com/

* Fonte Leggo


Lilly MacGlashan

Lilly MacGlashan

Lilly MacGlashan

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Lilly MacGlashan
 
In Cina una donna di 46 anni e’ stata condannata ad un anno di lavori forzati per aver ridicolizzato i nazionalisti antigiapponesi attraverso il sito web Twitter con un messaggio. Lo ha reso noto il fidanzato della donna.

Hua Chunhui, ha raccontato che aveva mandato alla fidanzata Chen Jianping un ‘’tweet’’ - un breve messaggio che puo’ essere inviato anche con un telefono cellulare - nel quale si prendeva gioco dei giovani nazionalisti che avevano organizzato manifestazioni contro il Giappone, invitandoli ironicamente ad attaccare il padiglione giapponese all’ Expo di Shanghai, che era sorvegliato da un massiccio schieramento di polizia. Chen Jianping ha inoltrato il messaggio ad un altro amico, aggiungendo il commento. ‘’forza, giovani arrabbiati!’’.

I due sono in seguito stati fermati dalla polizia ma, mentre Hua e’ stato rilasciato dopo cinque giorni, Chen e’ stata condannata a trascorrere un anno in un di campo di lavoro, uno dei cosidetti ‘’laogai’’.

In Cina la polizia puo’ decidere di rinchiudere un cittadino nei ‘’laogai’’ per un massimo di quattro anni senza che sia necessario un intervento della magistratura. Si ritiene che attualmente circa 300mila persone siano detenute nei campi di lavoro. La vicenda dimostra, secondo il direttore regionale di Amnesty International Sam Zarifi, ‘’il livello della repressione contro la libera espressione su Internet esercitato dalla Cina’’.

* Fonte QuotidianoNet

 


Chen Jianping

Chen Jianping

Chen Jianping