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Vi è mai successo di prendere un brutto voto a scuola, e di volervi vendicare con tutti voi stessi con la maestra o professoressa poiché non ritenevate di meritare tale valutazione? Centinaia di volte, è più che comprensibile; ma sicuramente non vi sarà mai venuto in mente di vendicarvi sul serio, facendo gesti sconsiderati come metterle del veleno sul caffè o su una bevanda. Invece, così è successo, in una scuola elementare colombiana.

Ci spostiamo a Facatativà, una cittadina situata nel distretto colombiano di Cundinamarca, precisamente nella scuola elementare “Sergio Arboleda“. Le protagoniste di questo brutto scherzo sono tre bambine, di età compresa tra i 7 e i 9 anni.

Le tre bimbe avevano preso un brutto voto il giorno precedente, così hanno pensato di vendicarsi della loro maestra provando ad offrirle una bevanda all’interno della quale vi era un mix mortale di medicine, trafugate di nascosto dai propri medicinali a casa.

Fortunatamente, una delle tre si è pentita, in tempo per confessare tutto e scongiurare quella che con tutte le probabilità sarebbe potuta essere stata una vera e propria tragedia. Per le tre saranno presi provvedimenti, tra i quali ci viene segnalata un’assistenza psicologica.

* Fonte curiosone

Bambine prendono un brutto voto e tentano di avvelenare la maestra

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Un turista scozzese, nel bel mezzo di un viaggio in Tasmania, è stato morso ai testicoli da un cobra dal veleno mortale mentre si era fermato per fare pipì. E quando, dolorante e spaventatissimo, ha chiesto all'amico che lo accompagnava di succhiargli il veleno, questi con imbarazzo ha preferito rifiutare la richiesta di aiuto e portarlo all'ospedale più vicino. Un viaggio di 40 minuti che sarebbe potuto costare caro al turista, che per fortuna si è salvato. "Ero uscito alle 4 da un pub e avevo sentito la necessità di svuotarmi", racconta. "Per fortuna i medici e le infermiere hanno trattato con discrezione e delicatezza il mio caso".ro al turista, che per fortuna si è salvato. "Ero uscito alle 4 da un pub e avevo sentito la necessità di svuotarmi", racconta. "Per fortuna i medici e le infermiere hanno trattato con discrezione e delicatezza il mio caso".

* Fonte Leggo

Cobra lo morde ai testicoli, amico si rifiuta di succhiargli il veleno per salvarlo

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BOLOGNA - "Cogli l'attimo", suggerisce il poeta. Piu' ferrati in materie scientifiche che in campo umanistico, alcuni studenti dell'istituto tecnico industriale Aldini Valeriani di Bologna, una scuola che e' tuttora un serbatoio di tecnici per le imprese della zona, hanno interpretato a modo loro il consiglio, sfiorando la tragedia.

In quell'attimo, un istante di assoluta sventatezza, hanno avvelenato la loro insegnante di inglese: forse per farle uno scherzo tanto stupido quanto pericoloso, forse per interrompere il compito in classe. F.B. (sono le sue iniziali) si e' salvata grazie a un tempestivo ricovero in ospedale. E l'episodio, avvenuto cinque giorni fa, e' stato preso a pretesto dalla Gilda degli insegnanti per denunciare il clima di sfascio che vive la scuola. Seconda F, giovedi', compito in classe di inglese.

L'insegnante, appena enunciati gli esercizi da svolgere, si assenta per qualche minuto dalla classe. Sulla cattedra, come sempre, ha lasciato la bottiglia d'acqua minerale e il bicchiere. Un allievo, piu' probabilmente un gruppo di quei ragazzi che hanno 15 - 16 anni, approfitta di quell'attimo per fare quella che e' difficile definire una marachella. L'idea e' devastante: i ragazzi prendono una boccetta di tricloroetano, sostanza trasparente e incolore ma soprattutto nociva alla salute, che serve a diluire il "bianchetto" (la vernice da correzione) e ne versano una discreta quantita' nell'acqua minerale.

F.B. rientra quando il colpo e' gia' compiuto. La docente si riempie il bicchiere e beve: "Ma com'e' amara quest'acqua", dice stupita e disgustata. La classe ride, incosciente e divertita. Lo "scherzo" e' riuscito. Pochi minuti piu' tardi, pero', la docente si sente male. Non resta che correre al pronto soccorso, dove i medici dispongono il ricovero. Dopo 3 giorni F.B. viene rimandata a casa ma non ha ancora ripreso servizio perche' la convalescenza non e' finita. Dovra' tornare in clinica per sottoporsi a gastroscopia e a ulteriori cure.

Il preside dell'Aldini Valeriani, Giovanni Sedioli, ha sostanzialmente confermato questa ricostruzione dell'episodio fornita dal sindacato Gilda, anche se le responsabilita', individuali o di gruppo, sono ancora tutte da chiarire. "Sul piano penale - ha detto il professore - domani sara' fatta la segnalazione alla Procura. Esiste anche il profilo disciplinare, ma per ora un primo confronto con i possibili responsabili non ci ha permesso di individuare responsabilita' precise". Il contenuto del confronto con gli studenti finira' in una relazione, che andra' al Consiglio di classe.

Scherzo o tentativo di interrompere il compito, chi lo ha fatto rischia la perdita dell'anno, se non l'espulsione dall'istituto. "Il gravissimo episodio - sostiene Gilda - e' sintomo della perdita di valori nella scuola". Gli insegnanti - dice il sindacato, che contesta al preside di non aver fatto immediata denuncia e di non avere ancora convocato il Consiglio di classe - sono sempre piu' sviliti e marginalizzati: "E poi ci si stupisce che 65 mila insegnanti vogliano andare in pensione".

* Fonte corrieredellasera

'Avvelenano' l' insegnante durante il compito in classe