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Notizie incredibili

 
Perde la dentiera dalla finestra, i vigili del fuoco la recuperanoGrazie a Daniela per la segnalazione!
Natale a caccia di una “dentiera” per i vigili del fuoco. Incredibile, ma è tutto vero. Il giorno di Natale un anziano della provincia di Avellino, ospite delle figlie in un edificio di via Antica di Rivoli, si era affacciato dal lucernaio della mansarda dove aveva dormito e aveva perso la protesi, terminata su una tettoia sottostante. Immediata è partita la chiamata ai pompieri volontari del distaccamento cittadino, impegnati nel tentativo di non fare perdere il pranzo natalizio al pensionato o per lo meno di recuperare i preziosi denti in ceramica per tentare di rimetterla insieme in un secondo momento. I vigili del fuoco sono arrivati muniti di scala e si sono arrampicati sul tetto della villetta bifamiliare alla ricerca della dentiera. L’intervento è durato circa mezzora, ma la dentiera è stata trovata rotta. Tuttavia, i denti sono stati recuperati nel colatoio della grondaia al fondo del tetto. Insomma, il danno economico è stato tutto sommato limitato, ma per il pranzo di Natale assieme alle figlie l’anziano irpino si è dovuto limitare a mangiare cibi molli e liquidi.
 

Al fuoco Grazie a Luigi per la segnalazione!

MILANO - Sembra che fossero parecchio coinvolti. Se il grado di passione non è di per sé misurabile, qualche indizio si può trarre dal fatto che non si fossero minimamente accorti di quel che succedeva nell’appartamento al piano di sotto. Le fiamme, il fumo, le sirene, l’intervento dei vigili del fuoco. Niente.

Così quando i pompieri, per precauzione e per verifica su eventuali danni, hanno bussato alla porta, li hanno più o meno interrotti nel pieno del loro intrattenimento. Accoppiamento di gruppo, tra soli uomini, cinque intorno a un letto più il sesto che s’è momentaneamente allontanato per aprire la porta, tutti stranieri, qualcuno un po’ alterato da alcol o forse da sostanze. Era la sera del primo dell’anno, venerdì sera, in un palazzo alla fine di viale Monza, estrema periferia.

L’incendio s’è risolto senza grosse preoccupazioni. C’era però fumo nelle scale, che rischiava di infilarsi sotto le porte delle altre case. E poi ci sono le procedure di sicurezza, così i vigili del fuoco (come si fa di norma per un incendio in un caseggiato) hanno controllato anche altre abitazioni per assicurarsi che non ci fosse nessuno in pericolo. Là sopra, però, di un eventuale rischio nessuno s’era reso conto. È un piccolo appartamento e, in quanto tale, non è l’ideale per garantire la privacy. La porta d’ingresso, in quelle vecchie case, si apre proprio sull’unico ambiente che fa da cucina, soggiorno e stanza da letto. Un posto in cui cinque corpi si notano, dietro chi arriva ad aprire (appena coperto) chiedendo: «Cosa succede?». La privacy in casa è sacra, può metterla a rischio solo un’emergenza.

Fonte Corriere.it

 

AscensoreMADRID - Per otto giorni una donna di 35 anni è rimasta chiusa, senz'acqua né cibo, nell’ascensore della sua casa, a causa di un black out elettrico. È accaduto a Sitges, graziosa località balneare vicino a Barcellona, in Catalogna. Durante le feste d’inizio d’anno, prima dell’Epifania, che in Spagna è importante quanto il Natale in Italia, la donna è rimasta bloccata nell’ascensore all’interno della villetta nel quartiere di Les Boutigues, in cui abita da sola. Nessuno ha sentito le sue grida d’aiuto, nessuno ha notato la sua scomparsa, complice anche il periodo festivo. Soltanto dopo otto giorni, i suoi famigliari, che vivono a Madrid, si sono preoccupati del fatto che non rispondesse al telefono e non si facesse più viva.

SOTTO CHOC - Hanno avvertito la Guardia Civil della cittadina e gli agenti si sono presentati all’indirizzo della donna con i vigili del fuoco. Forzata la porta, hanno udito subito i lamenti della prigioniera, intrappolata nell’ascensore, fermo tra i due piani. È bastato riattivare l’interruttore dell’energia elettrica perché l’ascensore si rimettesse in moto: cosciente, sebbene disidratata, debolissima e disorientata, la prigioniera non era ancora in pericolo di vita, ma è stata comunque trasportata subito all’ospedale di Viladecans per essere curata e per riprendersi dallo stato di choc. La donna non è ancora in grado di raccontare come abbia vissuto quegli otto giorni, e altrettante notti, da incubo, ma gli agenti hanno verificato che anche il campanello d’allarme era fuori uso.

* Fonte Corriere.it, BlitzQuotidiano, Tgcom