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Un uomo ha sopportato per decenni il mal d'orecchio ma ora la sua sofferenza è finalmente finita dopo che i medici gli hanno estratto un dente dal suo canale uditivo.

Stephen Hirst, 47 anni, di Torksey Road, Shiregreen, ha lamentato forti dolori all'orecchio destro fin da bambino e da allora ha fatto innumerevoli visite in ospedale.

Stephen ha detto che spesso urlava per il dolore, fino a quando il personale del Hallamshire Royal Hospital ha scoperto il dente incastonato nel suo canale uditivo.

"Non so spiegarmi come il dente sia finito li, probabilmente è un dente di un bambino visto le sue dimensioni", ha detto l'ex minatore, originario di Ward Green, Barnsley.

"L'infermiera mi ha messo un tubo di aspirazione nel mio orecchio, poi ha utilizzato una sonda al microscopio e infine ha utilizzato alcune pinzette. In un primo momento non mi ha detto nulla, poi mi chiese: 'Hai perso nessun dente recentemente?' Gli ho detto che erano anni che non perdevo un dente".

"Ha detto che non poteva credere a quello che era successo e che in 20 anni non aveva mai visto una cosa del genere, e mi mostrò il dente".

Stephen ha detto che era afflitto da mal d'orecchi da quando aveva circa 14 anni e ha una serie di teorie per spiegare come il dente sia finito li.

"A scuola sono caduto dall'altalena con l'orecchio a terra - potrebbe essere accaduto allora, un'altra volta invece sono caduto e mi sono rotto i due denti davanti, forse li ho spinti nell'orecchio quando ero bambino".

Stephen vive con la moglie Denise, 43 anni, e ha due figli, Rebecca, 20 e Kai, nove. Ha lavorato come minatore, ma ha lasciato il suo lavoro circa 15 anni fa, in parte dovuta alla sua condizione all'orecchio.

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Stephen Hirst

Stephen Hirst

Stephen Hirst

Stephen Hirst
 
singhiozzoLe ha provate proprio tutte per farsi passare quel terribile singhiozzo che gli durava ininterrottamente da più di due anni e mezzo e poi, quasi per caso, ha scoperto che si trattava di un tumore: Chris Sands, un aspirante musicista di 26 anni, è finalmente guarito dal male che lo affliggeva dopo aver partecipato ad un programma TV giapponese in seguito al quale gli è stato diagnosticato il cancro alla base del cervello che gli provocava il continuo singhiozzo. Il calvario del giovane di Timberland, nel Lincolnshire, è cominciato nel settembre del 2006, quando è iniziata la prima ondata di singhiozzi. Dopo aver letto che il disturbo a volte può essere un sintomo di tumore al cervello, Sands si è rivolto ad un medico, che però gli ha semplicemente consigliato alcuni medicinali per il bruciore di stomaco. Nel febbraio del 2007 però, il singhiozzo era tornato ed era impossibile farselo passare. Yoga, agopuntura, ipnoterapia e qualsiasi tipo di rimedio casalingo non riuscivano a fermare i continui spasmi. «Quando dici alla gente che si tratta del singhiozzo, tutti si mettono a ridere e nessuno pensa a quanto possa essere debilitante. A me ha rovinato la vita», ha raccontato alla Bbc il giovane, che a causa del suo disturbo non riusciva a lavorare, a guidare e a trovare una fidanzata. Durante le sue ricerche per una cura, Sands ha preso parte a programmi televisivi sia nel Regno Unito sia in Giappone, dove il responso da parte del pubblico è stato enorme. «Al programma sono pervenute 400 o 500 cure diverse e i produttori mi hanno chiesto di andare in Giappone a provarne qualcuna», ha detto Sands. Appena arrivato, il giovane è stato visitato da un esperto che da anni studia il singhiozzo e che lo ha sottoposto all'esame di risonanza magnetica grazie alla quale gli è stato diagnosticato il tumore. Tornato in Gran Bretagna, dove nel settembre scorso gli sono stati asportati due terzi del tumore, Sands ora si sta riprendendo. «Ho ancora degli attacchi, ma credo che scompariranno tra un paio di mesi. Sono per lo più dovuti al gonfiore dopo l'operazione», ha detto.

* Fonte BlitzQuotidiano, Leggo
 

casa di curaOrrore in un ospizio in Massachusetts, in Usa: una donna di 98 anni è stata accusata di avere ucciso la compagna di stanza centenaria, dopo una lite nella clinica geriatrica in cui erano ricoverate. La polizia di Dartmouth inizialmente aveva pensato che Elizabeth Barrow, ritrovata il 24 settembre nel suo letto con una busta di plastica legata in testa, si fosse suicidata; ma il sospetto è che invece l'abbia soffocata la nonnina con cui divideva la stanza da oltre un anno, Laura Lundquist, che non sopportava più le visite che la vecchina riceveva.

Il figlio della vittima aveva chiesto che le due signore fossero separate; ma sua madre, ha raccontato, gli aveva detto che non voleva lasciare quella stanza perché era la stessa in cui aveva vissuto insieme al marito per molti anni prima che lui, nel 2007, morisse. La signora, ha raccontato Scott Barrow, era ancora in ottima salute: il giorno prima del decesso, lui l'aveva portata fuori dalla clinica geriatrica, avevano mangiato insieme nel ristorante che lei preferiva e avevano fatto un giro di shopping per acquistare vestiti per l'inverno. Adesso la sospetta omicida - che, secondo il suo legale, soffre di demenza senile- sarà trasferita in un ospedale per la valutazione del suo stato di salute. Se dovesse comparire dinanzi a un giudice, sarebbe una delle persone più anziane, probabilmente la più anziana, mai accusata di omicidio in Usa.

* Fonte Corriere.it, Tgcom, Leggo

Grazie a Marco per la segnalazione!