scuolazoo.com

Notizie incredibili

 
Janis Ollson, una 31enne inglese madre di due bambini, è la prima donna ad essere stata letteralmente tagliata in due per sopravvivere a una forma grave e rarissima di tumore alle ossa.

La sua storia è stata raccolta dal Daily Mail: era incinta del suo secondo bambino quando le fu diagnosticato un sarcoma, una forma di cancro molto aggressivo contro il quale chemio e radioterapia sono del tutto inefficaci. Non c'era nulla che potesse essere fatto per lei, questo il parere di tutti gli oncologi a cui si era rivolta.

Tuttavia, dopo una consultazione presso la Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, i chirurghi suggerirono una procedura sperimentale per rimuovere il tumore, mai provata su un essere umano: l'amputazione della metà inferiore della spina dorsale, della gamba sinistra e di parte del bacino. La possibilità di insuccesso dell'intervento era alta, ma la donna ha accettato ugualmente di sottoporsi all'operazione. Anzi, due. La prima per rimuovere il tumore e le parti del suo corpo, durata 20 ore, la seconda, di 8 ore, per applicarle oltre 240 punti.

Oggi, tre anni dopo l'intervento, Janis è in perfetta forma, grazie anche a un'intenso processo di riabilitazione. "Non c'è nulla che mi ferma - afferma la donna - non mi piace essere lasciata fuori. Accompagno tutti i giorni mia figlia a scuola con la motoslitta". Dopo la sua guarigione, la stessa operazione è stata effettuata su altri tre pazienti, ma soltanto uno di loro è sopravvissuto. Lo scorso maggio Janis ha festeggiato in chiesa il decimo anniversario di matrimonio con suo marito Danyl, percorrendo la navata soltanto con un bastone e una protesi al posto della gamba sinistra.

* Fonte Leggo


Janis Ollson

Janis Ollson

Janis Ollson

Janis Ollson
 
Due asini che salvano la vita alla loro padrona sepolta viva perchè ritenuta morta. La curiosa vicenda, avvenuta nei giorni scorsi in uno sperduto villaggio della Tunisia, è raccontata oggi dal sito web della tv satellitare al Arabiya.

Si tratta di una contadina del villaggio ‘Warga’ della provincia di Sidi Bouzeid a 300 chilometri a sud della capitale, Tunisi. La donna, sposata e madre di due figli, senza avere dato sintomi di alcuna malattia era svenuta. I famigliari, non vedendola svegliare dal coma l’avevano ritenuta morta e hanno quindi comprato il ‘Kifin’; lenzuolo bianco che, come vuole la tradizione musulmana, serve per avvolgere la salma. E dopo avere celebrato il funerale, la salma è stata sepolta nel vicino cimitero del villaggio.

Ed è qui che entrano in scena “i due asini della defunta”, come scrive al Arabiya. Il destino della presunta morta ha voluto che la donna, proprio nel giorno del suo svenimento, contrariamente al solito avesse lasciato gli animali a briglie sciolte. La sera, gli asini, "non vedendo arrivare la loro padrona si sono diretti verso il cimitero e si sono piantati davanti alla sua tomba", come racconta un’amica della signora sepolta viva. A quel punto, l’amica ha sentito delle "urla che provenivano da sottoterra” ed è andata a chiamare i familiari che hanno scavato di nuovo la terra per tirare fuori “la fortunata signora”.

* Fonte QuotidianoNet

Tunisia, donna sepolta viva per errore ma i suoi asini le salvano la vita

Scoperto un nuovo trucco su Facebook Clicca qui
 

Susy


Grazie a Matteo per la segnalazione!

E' una storia che ha commosso ma anche fatto (benevolmente) sorridere gran parte dell'Inghilterra. E' la storia di Suzie Gorogan e della sua famiglia. Un nucleo affiatato che neppure la diagnosi di un cancro al seno è riuscito a scalfire. Così, pensando che Suzie stesse per morire i Gorogan hanno vissuto come se ogni giorno fosse l'ultimo e si sono adeguati. Per rendere meraviglioso l'addio di Suzie hanno pensato di farle vivere fino in fondo quello che le restava. Feste, viaggi, regali...Il tutto con una spesa che ha sfiorato le 50mila sterline, una cifra esorbitante per una famiglia che non disponeva di ricchezze esorbitanti. Il finale è tragicomico: Suzie è viva e sta bene, la famiglia è allo stremo finanziario e sommersa di debiti

Fonte Repubblica.it"