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Notizie incredibili

 

AscensoreMADRID - Per otto giorni una donna di 35 anni è rimasta chiusa, senz'acqua né cibo, nell’ascensore della sua casa, a causa di un black out elettrico. È accaduto a Sitges, graziosa località balneare vicino a Barcellona, in Catalogna. Durante le feste d’inizio d’anno, prima dell’Epifania, che in Spagna è importante quanto il Natale in Italia, la donna è rimasta bloccata nell’ascensore all’interno della villetta nel quartiere di Les Boutigues, in cui abita da sola. Nessuno ha sentito le sue grida d’aiuto, nessuno ha notato la sua scomparsa, complice anche il periodo festivo. Soltanto dopo otto giorni, i suoi famigliari, che vivono a Madrid, si sono preoccupati del fatto che non rispondesse al telefono e non si facesse più viva.

SOTTO CHOC - Hanno avvertito la Guardia Civil della cittadina e gli agenti si sono presentati all’indirizzo della donna con i vigili del fuoco. Forzata la porta, hanno udito subito i lamenti della prigioniera, intrappolata nell’ascensore, fermo tra i due piani. È bastato riattivare l’interruttore dell’energia elettrica perché l’ascensore si rimettesse in moto: cosciente, sebbene disidratata, debolissima e disorientata, la prigioniera non era ancora in pericolo di vita, ma è stata comunque trasportata subito all’ospedale di Viladecans per essere curata e per riprendersi dallo stato di choc. La donna non è ancora in grado di raccontare come abbia vissuto quegli otto giorni, e altrettante notti, da incubo, ma gli agenti hanno verificato che anche il campanello d’allarme era fuori uso.

* Fonte Corriere.it, BlitzQuotidiano, Tgcom

 

Susy


Grazie a Matteo per la segnalazione!

E' una storia che ha commosso ma anche fatto (benevolmente) sorridere gran parte dell'Inghilterra. E' la storia di Suzie Gorogan e della sua famiglia. Un nucleo affiatato che neppure la diagnosi di un cancro al seno è riuscito a scalfire. Così, pensando che Suzie stesse per morire i Gorogan hanno vissuto come se ogni giorno fosse l'ultimo e si sono adeguati. Per rendere meraviglioso l'addio di Suzie hanno pensato di farle vivere fino in fondo quello che le restava. Feste, viaggi, regali...Il tutto con una spesa che ha sfiorato le 50mila sterline, una cifra esorbitante per una famiglia che non disponeva di ricchezze esorbitanti. Il finale è tragicomico: Suzie è viva e sta bene, la famiglia è allo stremo finanziario e sommersa di debiti

Fonte Repubblica.it"
 
Due asini che salvano la vita alla loro padrona sepolta viva perchè ritenuta morta. La curiosa vicenda, avvenuta nei giorni scorsi in uno sperduto villaggio della Tunisia, è raccontata oggi dal sito web della tv satellitare al Arabiya.

Si tratta di una contadina del villaggio ‘Warga’ della provincia di Sidi Bouzeid a 300 chilometri a sud della capitale, Tunisi. La donna, sposata e madre di due figli, senza avere dato sintomi di alcuna malattia era svenuta. I famigliari, non vedendola svegliare dal coma l’avevano ritenuta morta e hanno quindi comprato il ‘Kifin’; lenzuolo bianco che, come vuole la tradizione musulmana, serve per avvolgere la salma. E dopo avere celebrato il funerale, la salma è stata sepolta nel vicino cimitero del villaggio.

Ed è qui che entrano in scena “i due asini della defunta”, come scrive al Arabiya. Il destino della presunta morta ha voluto che la donna, proprio nel giorno del suo svenimento, contrariamente al solito avesse lasciato gli animali a briglie sciolte. La sera, gli asini, "non vedendo arrivare la loro padrona si sono diretti verso il cimitero e si sono piantati davanti alla sua tomba", come racconta un’amica della signora sepolta viva. A quel punto, l’amica ha sentito delle "urla che provenivano da sottoterra” ed è andata a chiamare i familiari che hanno scavato di nuovo la terra per tirare fuori “la fortunata signora”.

* Fonte QuotidianoNet

Tunisia, donna sepolta viva per errore ma i suoi asini le salvano la vita

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