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Ha il seno troppo grosso, il negozio di intimo la licenzia

Washington - Il suo decollete le è costato il posto di lavoro, ma Lauren Odes, una voluttuosa signora bionda, non intende arrendersi. Assunta solo lo scorso 24 aprile da un negozio di intimo nel cuore di Manhattan noto per i suoi completini sexy e la sua pubblicità osè non se lo sarebbe mai aspettato: eppure è stata licenziata su due piedi, solo una settimana dopo aver preso servizio come impiegata, per essere troppo sexy.

In particolare per avere un seno troppo voluminoso. Almeno questo è quanto sostiene la donna che ha fatto causa al negozio ‘Native Intimates’, sostenendo di essere oggetto di discriminazione per la forma del suo corpo.

Rappresentata legalmente dalla nota avvocata di vip hollywoodiani e non, Gloria Allred, Odes ha dichiarato: “Sono rimasta scioccata quando il manager mi ha detto che sono troppo provocante e che il mio seno è troppo grosso”. A suo avviso, il manager le avrebbe inoltre fatto sapere che causa del suo licenziamento era anche il fatto che il padrone del negozio, un ebreo ortodosso, non gradiva il suo abbigliamento.

Curiosamente sulla vetrina del negozio, a fare pubblicità agli intimi, è la foto di una donna che si stringe i seni voluminosi.

Nei documenti presentati in tribunale, la donna fa appello a due tipi di discriminazione: una di carattere religioso e una basata sul sesso e sostiene di essere stata messa alla porta ‘’per essere attraente, per non essersi conformata ai limiti religiosi imposti dai superiori e per avere determinate parti del corpo’’.

* Fonte quotidiano.net

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Un social network per definizione aiuta a socializzare. E in questo senso la funzione «Persone che potresti conoscere» è un metodo utile per ritrovare amici con cui si erano persi i contatti in passato, o per allacciare nuove amicizie. Ma a volte ti fa incontrare anche l'altra moglie di tuo marito. Un uomo di Washington si trova così a dover rispondere di bigamia proprio a causa di Facebook.

TORTA NUZIALE - Il pubblico ministero della contea di Pierce ha spiegato che giovedì è stata avviata una causa contro Alan L. O'Neill: l'uomo si è sposato nel 2001, se n'è andato nel 2009, ha cambiato nome e si è risposato senza prima divorziare. La prima moglie se n'è accorta quando, appunto, «Persone che potresti conoscere» le ha "presentato" la moglie numero due (una donna con cui aveva già litigato in passato). Visitandone il profilo, la donna si è accorta di una foto con una torta nuziale. O'Neill, fino allo scorso dicembre rispondeva al nome di Alan Fulk. Poi il cambio di nome e le nuove nozze. Ora rischia un anno di carcere.

* Fonte Corriere della Sera

Moglie scopre che il marito ha un'altra moglie grazia a Facebook

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WASHINGTON - Una donna partorisce un bambino mentre è seduta in un'auto in corsa; presumibilmente insieme al suo compagno. Il video riprende gli istanti finali, quando il piccolo, con ancora il cordone ombellicare, esce fuori e inizia a piangere, mentre i due coniugi si tranquillizzano a vicenda. Ma è un vero o un falso? A giudicare dalla semplicità con la quale la donna partorisce, sembrerebbe un fake, anche se il cordone e i segni di placenta sul corpo del bambino sono molto realistici. Eppure il video si è diffuso in rete alla velocità della luce, con gli utenti che continuano a chiedersi se sia un filmato reale o ingegnato ad arte.

* Fonte Leggo