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Studentessa universitaria hot, scandalo in Argentina

BUENOS AIRES - Il suo nome è Annalisa Santi, ha 21 anni, è nata in Italia ma da un po' studia giurisprudenza presso l'Universita' cattolica (Uca) di Buenos Aires: dove in queste ore media e tv parlano di lei perché è diventata un fenomeno sulle reti sociali e Youtube, dove ha postato immagini e video in abiti succinti. Un'iniziativa che le ha dato grande popolarità, ma che non è piaciuta per niente invece alla Uca, che in un primo momento ha fatto sapere di essere pronta a "sanzionare" Annalisa salvo poi fare retromarcia. A fare infuriare i responsabili dell'Ucla il fatto che le immagini della studentessa siano state riprese durante una lezione in facoltà.

TGCOM24

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Compra liquido seminale sul web e costringe la figlia a rimanere incinta

LONDRA - A 14 anni è stata costretta dalla madre adottiva ad avere un bambino tramite inseminazione artificiale "fai da te" con dello sperma comprato su internet. La storia viene dalla Gran Bretagna, dove la donna è stata condannata a cinque anni di carcere per violenza sui minori.

La vicenda è cominciata nel 2008. La ragazzina allora aveva solo 13 anni e sua madre, che aveva in affidamento anche altri due bambini, non voleva rassegnarsi all'idea di non poter avere più figli dopo il rifiuto del giudice per un altro affidamento. Così la donna ha aspettato che la maggiore delle sue figlie compisse 14 anni per acquistare su Cryos, la più grande banca del seme online con sede in Danimarca, dello sperma e il kit necessario per l'inseminazione artificiale a cui sottoporre la ragazzina.

Ci sono voluti sette tentativi in due anni, tutti praticati dalla stessa 14enne nella solitudine della sua stanza, per rimanere incinta. Il tutto era passato inosservato all'esterno, poiché la donna aveva cresciuto le tre figlie in isolamento: studiavano a casa e le erano totalmente assoggettate. Solo al momento del parto, nel 2011, è diventato impossibile nascondere oltre la situazione. La donna non voleva che la figlia adottiva allattasse al seno, per evitare che si "affezionasse troppo" e ha poi tentato di portare via il bambino dall'ospedale: sono così intervenuti i servizi sociali che hanno scoperto l'agghiacciante verità su quella mamma bambina.

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Pagati per guardare video hard: in Cina è realtà

CINA - Guardare porno tutto il giorno ed essere pagati. Pe molti magari è un sogno, ma in questo caso si tratta di lavoro.
Gizmodo presenta un mestiere molto diffuso in Cina dove le autorità hanno imposto un giro di vite sui contenuti diffusi sul web, ed è nata così la figura professionale del controllore di contenuti pornografici. Questi deve scandagliare la rete alla ricerca di contributi ritenuti sconvenienti.

Il dipendente riceverà uno stipendio annuo di 25.450 euro, benefit inclusi, tra cui yogurt e frutta. La figura dovrà anche reggere alla concorrenza dei candidati. In due giorni sono arrivati migliaia di curriculum, molti dei quali provenienti dall’estero. Si dovrà andare a caccia di filmati e foto hard ma bisogna avere anche conoscenze in materia di diritto cinese. Il candidato deve essere poi un laureato in età compresa tra 20 e 35 anni, senza limite di genere e una volta assunto potrà godere anche dei benefit di legge, della copertura assicurativa, il trasporto ed un telefono aziendale, oltre ad un rimborso per i libri, visite mediche ed un regalo per figli, compleanno e matrimonio.
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video , cina , web , sito , lavoro , sogno